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CHIP FOTONICI E COMPUTER QUANTISTICI-IL FUTURO È QUASI GIÀ DOMANI.

by / Tuesday, 29 December 2015 / Published in Tecnologia

chip quantico Q Wave

I progressi fatti nel campo della tecnologia nell’ultimo decennio sono incrementati esponenzialmente e ogni anno il ritmo aumenta molto più velocemente, e quello che prima si considerava pura teoria fantascientifica ora viene classificata come normale scienza.

Un esempio lampante è la costruzione dei computer quantici e dei chip fotonici; mentre i primi sono già in produzione, chiaramente non in larga scala visto il costo super eccessivo che va oltre i 10.000.000 €, per i secondi si sono fatti avanzi, ma ancora ci sono delle difficoltà nella produzione.

Senza entrare in dettagli troppo  scientifici cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando e capirne i vantaggi di queste due nuove tecnologie sperimentali.

CHIP FOTONICI

I processori tradizionali, integrati in tutti i dispositivi moderni, usano circuiti elettrici per comunicare tra loro e trasferire le informazioni, ma un quantità enorme di dati rallenta il calcolo viste le limitazioni della larghezza di banda e la densità di potenza. Con i chip fotonici sarà la luce a incaricarsi della trasmissione dei dati sfruttando la luce infrarossa portando quindi la larghezza di banda a 300 gigabit al secondo per millimetro quadrato, 50 volte superiore al miglior microprocessore sul mercato in questo momento.

COMPUTER QUANTISTICO (O QUANTICO)

Il computer quantico è un computer che riesce a risolvere i normali problemi di un computer attuale molto più velocemente sfruttando le leggi della meccanica quantistica e altre teorie, che non adotta quindi l’attuale sistema binario (0 e 1 – aperto e chiuso) conosciuto come bit, ma il qubit che non è altro, in parole povere, l’uso degli stessi 0 e 1 però simulataneamente in livelli differenti e sovrapposti. Un esempio calzante è identificare il bit classico come una moneta a due facce che una volta lanciata cadrà a terra mostrando una sola delle due facce, invece i qubit è la stessa moneta che però quando cadrà continuerà a girare su se stessa senza mai fermarsi a meno che non si applichi una forza su di lei per arrestarla; per questo un computer quantistico è più veloce di uno classico, è come prendere più persone che tutte insieme ragionano sulla soluzione invece di una sola di queste che richiederà più tempo e sicuramente più sforzo ed energia.

La combinazione di queste due scoperte porterà a dei computer in grado di compiere calcoli infinitamente complessi in tempi da record e quindi si potranno sintetizzare nuovi farmaci per esempio per la cura di malattie molto gravi in questione di un attimo.

Come per ogni avanzo scientifico c’è sempre da aspettare un po’ di tempo prima che le teorie, anche le più solidi, possano trovare spazio nella pratica di ogni giorno, ma il progresso nel campo informatico e tecnologico in generale sta facendo salti incredibili. Ogni anno che passa si fanno scoperte e avanzi che prima richiedevano decenni, quindi possiamo dire che il futuro e già (quasi) domani.

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